LEGGE-20-LUGLIO-2004-189 - nogez - nucleo operativo guardie zoofile

Nucleo Operativo Guardie Zoofile

O.d.V.
Associazione di Protezione Ambientale Riconosciuta ai sensi dell' art.13 della L.349/86 con D.M. n.0000198
La Legge a tutela dell' ambiente e degli animali

N.O.G.E.Z.

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LEGGE-20-LUGLIO-2004-189

"Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2004


Art. 1.
(Modifiche al codice penale)
    1.  Dopo  il  titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente:
                
"TITOLO IX-BIS - DEI DELITTI CONTRO                    IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI
Art.  544-bis.  - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza  necessità,  cagiona  la  morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi. Art.   544-ter.  -  (Maltrattamento  di  animali).  -  Chiunque,  per crudeltà  o  senza  necessità,  cagiona  una  lesione ad un animale ovvero  lo  sottopone  a  sevizie  o  a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con  la  reclusione  da  tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La  stessa  pena  si  applica  a  chiunque  somministra  agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La  pena  è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale. Art. 544-quater. - (Spettacoli o manifestazioni vietati). - Salvo che il  fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli  o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali  è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a. 15.000 euro.
La  pena  è  aumentata  da  un terzo alla metà se i fatti di cui al primo  comma  sono  commessi  in relazione all'esercizio di scommesse clandestine  o  al fine di trarne profitto per sè od altri ovvero se ne deriva la morte dell'animale. Art.  544-quinquies.  -  (Divieto  di  combattimenti  tra animali). - Chiunque  promuove,  organizza  o dirige combattimenti o competizioni non   autorizzate  tra  animali  che  possono  metterne  in  pericolo l'integrità  fisica  è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.
La pena è aumentata da un terzo alla metà:
   1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate;
   2)    se    le   predette   attività   sono   promosse   utilizzando videoriproduzioni  o  materiale  di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;
   3)  se  il  colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni.
Chiunque,   fuori  dei  casi  di  concorso  nel  reato,  allevando  o addestrando  animali  li destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite  di terzi alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo  comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la  multa  da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai proprietari  o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni di cui al primo comma, se consenzienti.
Chiunque,  anche  se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di   concorso  nel  medesimo,  organizza  o  effettua  scommesse  sui combattimenti  e  sulle  competizioni di cui al primo comma è punito con  la  reclusione  da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. Art.  544-sexies.  -  (Confisca  e  pene  accessorie).  - Nel caso di condanna,  o  di  applicazione  della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per i delitti previsti  dagli  articoli  544-ter,  544-quater  e  544-quinquies, è sempre  ordinata  la  confisca  dell'animale,  salvo che appartenga a persona estranea al reato.
E'   altresì  disposta  la  sospensione  da  tre  mesi  a  tre  anni dell'attività  di  trasporto,  di  commercio  o di allevamento degli animali  se  la  sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta  è  pronunciata  nei  confronti  di chi svolge le predette attività.   In   caso   di   recidiva   è  disposta  l'interdizione dall'esercizio delle attività medesime".    2.  All'articolo 638, primo comma, del codice penale, dopo le parole: "è  punito"  sono  inserite  le  seguenti:  ",  salvo  che  il fatto costituisca più grave reato".    3. L'articolo 727 del codice penale è sostituito dal seguente:
"Art.  727.  -  (Abbandono  di animali). - Chiunque abbandona animali domestici  o  che  abbiano  acquisito  abitudini  della cattività è punito  con  l'arresto  fino  ad  un  anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla  stessa  pena  soggiace  chiunque  detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze".

Art. 2.
Divieto di utilizzo a fini commerciali di pelli e pellicce)
    1.  E'  vietato  utilizzare  cani  (Canis  familiaris) e gatti (Felis catus)  per  la  produzione  o il confezionamento di pelli, pellicce, capi  di  abbigliamento  e  articoli  di  pelletteria  costituiti  od ottenuti,  in  tutto  o  in  parte,  dalle pelli o dalle pellicce dei medesimi,   nonché  commercializzare  o  introdurre  le  stesse  nel territorio nazionale.
   2.  La  violazione delle disposizioni di cui al comma 1 è punita con l'arresto  da  tre mesi ad un anno o con l'ammenda da 5.000 a 100.000 euro.    3.  Alla  condanna consegue in ogni caso la confisca e la distruzione del materiale di cui al comma 1

Art. 3.
(Modifica alle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale)
    1.  Dopo  l'articolo  19-bis  delle  disposizioni  di coordinamento e transitorie del codice penale sono inseriti i seguenti:
"Art.  19-ter.  -  (Leggi  speciali  in  materia  di  animali).  - Le disposizioni  del titolo IX-bis del libro II del codice penale non si applicano ai casi previsti dalle leggi speciali in materia di caccia, di  pesca,  di  allevamento,  di  trasporto,  di  macellazione  degli animali,  di  sperimentazione  scientifica sugli stessi, di attività circense,  di  giardini zoologici, nonché dalle altre leggi speciali in materia di animali. Le disposizioni del titolo IX-bis del libro II del  codice  penale  non  si  applicano  altresì alle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla regione competente. Art.   19-quater.   -   (Affidamento   degli  animali  sequestrati  o confiscati). - Gli animali oggetto di provvedimenti di sequestro o di confisca  sono  affidati  ad  associazioni  o  enti  che  ne facciano richiesta individuati con decreto del Ministro della salute, adottato di concerto con il Ministro dell'interno":    2.  Il  decreto  di  cui all'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento  e  transitorie del codice penale è adottato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 4.
(Norme di coordinamento)
    1. All'articolo 4 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116, al comma  8,  le  parole: "ai sensi dell'articolo 727 del codice penale" sono  sostituite dalle seguenti: "con la reclusione da tre mesi ad un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro".
   2.  Il comma 5 dell'articolo 5 della legge 14 agosto 1991, n. 281, è abrogato.    3.  Alla  legge  12  giugno  1913, n. 611, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) l'articolo 1 è abrogato;
b)  all'articolo  2,  lettera  a),  le parole: "dell'articolo 491 del codice penale" sono sostituite dalle seguenti: "del titolo IX-bis del libro II del codice penale e dell'articolo 727 del medesimo codice";
c)  all'articolo  8,  le  parole: "dell'articolo 491" sono sostituite dalle seguenti: "dell'articolo 727".

Art. 5.
(Attività formative)
    1.  Lo Stato e le regioni possono promuovere di intesa, senza nuovi o maggiori  oneri per la finanza pubblica, l'integrazione dei programmi didattici  delle  scuole  e degli istituti di ogni ordine e grado, ai fini  di una effettiva educazione degli alunni in materia di etologia comportamentale  degli  animali  e  del loro rispetto, anche mediante prove pratiche.

Art. 6.
(Vigilanza)
    1. Al fine di prevenire e contrastare i reati previsti dalla presente legge,  con  decreto  del  Ministro dell'interno, sentiti il Ministro delle  politiche  agricole  e  forestali  e il Ministro della salute, adottato  entro  tre  mesi  dalla  data  di  entrata  in vigore della presente   legge,   sono  stabilite  le  modalità  di  coordinamento dell'attività della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo  della  guardia  di  finanza, del Corpo forestale dello Stato e dei. Corpi di polizia municipale e provinciale.
   2. La vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative  alla  protezione  degli  animali  è  affidata  anche,  con riguardo agli animali di affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai  rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55  e  57  . del codice di procedura penale, alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute.    3.  Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per lo Stato e gli enti locali.

Art. 7.
(Diritti e facoltà degli enti e delle associazioni)
    1.  Ai  sensi  dell'articolo  91  del  codice di procedura penale, le associazioni   e   gli  enti  di  cui  all'articolo  19-quater  delle disposizioni   di  coordinamento  e  transitorie  del  codice  penale perseguono  finalità  di  tutela  degli  interessi  lesi  dai  reati previsti dalla presente legge.

Art. 8.
(Destinazione delle sanzioni pecuniarie)
    1.  Le  entrate derivanti dall'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste  dalla  presente  legge affluiscono all'entrata del bilancio dello  Stato  per  essere  riassegnate  allo  stato di previsione del Ministero della salute e sono destinate alle associazioni o agli enti di  cui  all'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale.
   2. Con il decreto di cui all'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento  e  transitorie  del  codice penale, sono determinati i criteri  di  ripartizione  delle  entrate  di cui al comma 1, tenendo conto  in  ogni  caso  del  numero di animali affidati ad ogni ente o associazione.    3.  Entro  il  25  novembre  di  ogni  anno  il Ministro della salute definisce  il  programma  degli  interventi  per  l'attuazione  della presente legge e per la ripartizione delle somme di cui al comma 1.

Art. 9.
(Entrata in vigore)
    1.  La  presente  legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.    
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